Merende seventies

Curiosità immagini pensieri dal muretto del cortile, mangiando un ghiacciolo all'arancia con la maglietta pataccata

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un'orsa che ama starsene al calduccio, lontano dalla folla, e in alternativa passeggiare nei boschi, possibilmente d'inverno

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sabato, 10 maggio 2008



Antichi mestieri che tornano a vivere.
Ecco gli operai biennesi che stanno rimettendo a nuovo le ruote idrauliche sotto casa. Quella che si vede è la ruota a pale collegata all'albero che mette in moto il maglio da ferro di un'antichissima fucina. Dal 1984 la ruota era ferma e coperta dai rami di un fico selvatico. Grazie all'impegno degli enti locali ora è tornata a girare e a mostrare ai bambini delle scuole come si forgiava il ferro. Quando l'aria entra nel crogiolo della forgia e il ferro diventa incandescente per poi essere modellato sotto la bocca battente del maglio i loro occhi diventano colmi di meraviglia. E mi emozionano, dandomi la forza di credere sempre più in quello che faccio.
Nel cuore della mia città, un angolo di tradizione, dove i saperi di un tempo si fondono con le acque dei canali e i campi circostanti.

postato da: michipaciugo alle ore 00:27 | link | commenti (3)
categorie: etno, piccola città

Sono felice

Consciamente felice.
La vita sta correndo veloce, tra impegni, riconoscimenti, soddifazioni, corse a perdifiato tra campi e cascine, musica di sottofondo. Pulsante.
La vita è esplosa di pari passo con le piante, i fiori, gli steli di orzo e frumento dei campi.
Qualche notte fa mi sono messa seduta sul dondolo in terrazzo. Fuori le stelle e l'aria tiepida di maggio. Mi sembrava di toccarlo con un dito, il cielo.
Sto ricevendo molto, sento di dare altrettanto.
Scambio di energie naturali.

www.youtube.com/watch

postato da: michipaciugo alle ore 00:02 | link | commenti (2)
categorie: ambient
domenica, 13 aprile 2008



www.youtube.com/watch

Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…

Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua presenza
dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso...

Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…


postato da: michipaciugo alle ore 19:05 | link | commenti
categorie: norvegia, ambient, another green world
lunedì, 31 marzo 2008

Cosa sto ascoltando in questi giorni:

- Le Orme, Antologia
- David Bowie, Heroes
- Iron&Wine, Our Endless Numbered Days
- The Jam, Setting Sons
- Dave Grusin, Mountain Dance
- Mozart, Sinf. 35 "Haffner"


postato da: michipaciugo alle ore 22:33 | link | commenti
categorie: discreet music
mercoledì, 26 marzo 2008



Each coming night...
Stasera mentre posto nel blog dopo tanti giorni ascolto Iron&Wine e rimango inebriata da questa canzone. Mi accompagna dolcemente, mentre evoco alla mente gli ultimi giorni passati, tra libri, lavoro, trasferte in auto, emozioni a fior di pelle e tanta natura.
Due o tre giorni a settimana mi trovo a lavorare nella bassa. La bassa ha il suo carattere, un forte carattere. Fatto di nebbie, rogge, calure soffocanti in estate, campi a perdi occhio dai profondi solchi d'aratro. Di apertura - all'ignoto, specialmente - che la montagna non possiede. Di calma, come la pedalata lenta ma ferma degli anziani col cappello. Lungo i fossi tanti ontani, ma soprattutto platani.



I platani mi accompagnano da sempre. Anche in città e dove sono nata crescevano al limitare dei campi e lungo il Bova; dove vivo ora, ne rimangono alcuni, a ricordo della vocazione agricola del borgo. Venivano potati ogni tre anni per rifornirsi di legna da ardere, quando ancora non ci si preoccupava se l'ombra delle fronde diminuisse il raccolto. Del platano mi piace la forma, il tronco, robusto e diritto, la forma armonica delle foglie, specialmente quando in autunno cadono al suolo, la corteccia maculata, i frutti tondi.



Camminando tra le strade della bassa, mi inoltro in contrade appartate e li ammiro testa all'insù. I frutti sembrano decorare i cieli limpidi di questi giorni, e mi invitano a sognare..

Di Each Coming Night ho trovato questa bella cover: www.youtube.com/watch

Will you say when I'm gone away
"My lover came to me and we'd lay
In rooms unfamiliar but until now"

Will you say to them when I'm gone
"I loved your son for his sturdy arms
We both learned to cradle then live without"

Will you say when I'm gone away
"Your father's body was judgement day
We both dove and rose to the riverside"

Will you say to me when I'm gone
"Your face has faded but lingers on
Because light strikes a deal with each coming night"


Oh oh oh oh oh...















La vita che torna a nascere. Primi tepori, primi raggi di sole sulle braccia.
Percorrendo a piedi la Collina di Sant'Anna, a ovest della città, nell'oltre Mella, ho scattato qualche foto ai primi fiori, primule, viole, petunie. Mi sono chiesta come mai in primavera i primi a sbocciare siano sempre di colore viola, giallo chiaro e bianco. Sarà forse per il clima e la luce tenue? E' un'energia ancora timida, la loro, ma forse ancor più forte di altre forme di vita perché protesa a sfidare gli ultimi freddi.
In cima alla collina la veduta sulla città. Dall'alto sembra intima e tranquilla. Accanto, un vecchio roccolo abbandonato. Ai piedi, la Via del Carretto che porta alla Torricella, dove sorgevano le tre Cascine Carretto,
fino a qualche decennio fa pullulanti di vita contadina, come mi hanno raccontato i vecchi.
Il mio passo si fa più veloce e spedito, il fiato più leggero. Vado incontro al sole.

postato da: michipaciugo alle ore 23:17 | link | commenti (3)
categorie: piccola città, another green world
martedì, 04 marzo 2008



Sono tre giorni che sto volandoooooo...  Volteggio nell'anima e nel corpo, che mi si contorce ad ogni evocazione e pensiero di attesa. Sarà complice l'imminente arrivo della primavera? E forse l'aria prima calda, poi più fredda, densa di nubi sui monti, e riversata in nevischio e quindi pioggia?
"Dato il vistoso stato di shock si richiede un motivo orecchiabile, mah - non so -, un semplice giro di do?", direbbe un magnifico Max Gazzé.  Per poi precisare: "Come se il cuore che batte non fosse il solo maestro".
Stamane, percorrendo strade di campagna verso Calcinato, il Baldo era bellissimo. La cima spolverata di neve fresca di giornata. Soffiava intorno un vento forte, e i platani spiegavano timidamente i loro tronchi.
"Un incanto sorpreso dal sogno". "L'esca dei miei ricordi troverà sempre qualcosa".
Ma - la lezione è ormai appresa - se si vuol vivere bene questa nuova primavera "occhio alla differenza tra la musica e il casino".
Frasi un po' criptiche, ma il momento è topico e lo richiede.


* in fotografia: scultura del Parco Vigeland, Oslo.


postato da: michipaciugo alle ore 20:48 | link | commenti (2)
categorie: ambient, discreet music