Each coming night...
Stasera mentre posto nel blog dopo tanti giorni ascolto Iron&Wine e rimango inebriata da questa canzone. Mi accompagna dolcemente, mentre evoco alla mente gli ultimi giorni passati, tra libri, lavoro, trasferte in auto, emozioni a fior di pelle e tanta natura.
Due o tre giorni a settimana mi trovo a lavorare nella bassa. La bassa ha il suo carattere, un forte carattere. Fatto di nebbie, rogge, calure soffocanti in estate, campi a perdi occhio dai profondi solchi d'aratro. Di apertura - all'ignoto, specialmente - che la montagna non possiede. Di calma, come la pedalata lenta ma ferma degli anziani col cappello. Lungo i fossi tanti ontani, ma soprattutto platani.
I platani mi accompagnano da sempre. Anche in città e dove sono nata crescevano al limitare dei campi e lungo il Bova; dove vivo ora, ne rimangono alcuni, a ricordo della vocazione agricola del borgo. Venivano potati ogni tre anni per rifornirsi di legna da ardere, quando ancora non ci si preoccupava se l'ombra delle fronde diminuisse il raccolto. Del platano mi piace la forma, il tronco, robusto e diritto, la forma armonica delle foglie, specialmente quando in autunno cadono al suolo, la corteccia maculata, i frutti tondi.
Camminando tra le strade della bassa, mi inoltro in contrade appartate e li ammiro testa all'insù. I frutti sembrano decorare i cieli limpidi di questi giorni, e mi invitano a sognare..
Di Each Coming Night ho trovato questa bella cover: www.youtube.com/watch
Will you say when I'm gone away
"My lover came to me and we'd lay
In rooms unfamiliar but until now"
Will you say to them when I'm gone
"I loved your son for his sturdy arms
We both learned to cradle then live without"
Will you say when I'm gone away
"Your father's body was judgement day
We both dove and rose to the riverside"
Will you say to me when I'm gone
"Your face has faded but lingers on
Because light strikes a deal with each coming night"
Oh oh oh oh oh...